home page   podistica   triathlon   trail   ciclismo   criterium   società   notizie   solidarietà   fototeca   videoteca   fidal   links   area riservata   contatti 
Podistica Solidarietà su FacebookPodistica Solidarietà su TwitterPodistica Solidarietà su InstagramPodistica Solidarietà su YouTube

archivio Gare Fittizie


calendario Gare Fittizie


notizie gare podistiche


archivio gare podistiche


calendario gare su strada


calendario gare atletica leggera


calendario gare in regione


calendario gare all'estero


11 consigli per la maratona


archivio notizie

100 volte la Regina e oltre...
di Tiziana Bini, 23/12/2023

Correvo da qualche anno e gareggiavo da un paio quando decisi di cimentarmi in una maratona. Non sapevo bene cosa mi sarebbe aspettato, non seguivo delle vere tabelle di allenamento: mettevo km nelle gambe e avevo solo tanta voglia di provarci.

Le strade di Roma furono le prescelte per affrontare la prova: paura, smania, incertezza, gioia mi accompagnarono per quei primi 42 km conclusi con un tempo migliore del previsto ma che soprattutto mi meravigliarono col pianto che arrivò inaspettato sulla finish line. Un’emozione incontrollata, esplosa all’improvviso capace di togliere il respiro, soffocare e contemporaneamente fare assaporare la vita come non mai.

Ed è stato così che quel pensiero “almeno una volta nella vita” si è trasformato nella voglia di ripetere l’esperienza, di tentare di migliorare la prestazione, di accettare nuove sfide: aumentare il numero di km da percorrere e affrontare delle ultramaratone e diminuire il recupero tra una gara e l’altra.

Mi chiedono spesso qual è stata la più bella ma non so mai cosa rispondere.

Direi Roma perché è stata la prima.

Direi Berlino perché ho fatto un insospettabile personal best.

Direi New York, perché è spettacolare far parte di quel fiume di persone tante volte visto in Tv.

Direi Il Passatore perché è stata la prima ultra affrontata.

Direi Atene perché si calpesta la strada dove la storia della maratona ebbe inizio.

Direi Valencia perché l’entusiasmo spagnolo è travolgente.

Direi la Maratombola perché è una festa più che una gara.

Direi Napoli perché correre sul suo lungomare non ha eguali…

ma farei comunque un torto a Firenze, ad Amsterdam, a Ravenna, alla faticosissima Pistoia-Abetone, ai percorsi meno blasonati che mi hanno vista sul podio o addirittura prima assoluta.

Non renderei il giusto valore a tutte le altre che mi hanno comunque regalato commozione, soddisfazione, mi hanno messa alla prova, segnata e insegnato qualcosa.

Ed è così che l’anno scorso Mauro Firmani mi ha fatto notare che l'edizione 2023 della maratombola sarebbe stata nel giorno del mio compleanno.
"Sai che sto a 89 e che se mantengo una buona media nell'anno potrebbe essere pure la 100ma?" E lui " Beh, se per qualche motivo non riesci e vieni alla maratombola che stai a 98 o 99 ti perdono pure… ma se arrivi qui a 101 ti prendo a calci".

Nel 2023 qualcosa è andato storto, le prime gare non sono andate troppo bene e qualcuna ho dovuto evitarla: l'obiettivo sembrava sfumato; la 100ma avrebbe potuto essere rimandata al 2024… chissà dove, ma no!!

6 maratone in 4 mesi ed eccomi a festeggiare la mia 100ma, circondata dagli amici di tanti km.

Indescrivibile la sorpresa di trovarli con una maglietta dedicata all’evento con cui correre. E poi mia sorella Barbara, mio nipote e mia madre ad aspettarmi all’arrivo con uno striscione celebrativo, gli organizzatori della gara con una targa….

Applausi e complimenti immeritati perché tutto sommato arrivare a 100 non è stato difficile, si è trattato di fare 100 volte quello che mi piace fare.

“Love what you do, do what you love”




Gara: Maratombola (17/12/2023)

SCHEDA GARA



File Attachment Icon
g.jpg
File Attachment Icon
g1.jpg
File Attachment Icon
p.JPG