Michele Lino Iori: il campione orange che corre nella storia di Angelo Raffaele Delvecchio, 24/02/2026
Ci sono atleti che vincono solo medaglie.
E poi ci sono uomini che vincono il tempo.
Michele Lino Iori, classe 1942,
orgogliosamente di Castel Madama e tesserato della ASD Podistica Solidarietà, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.
Il 2 settembre 2017 in Slovacchia ha scritto una pagina memorabile dello sport mondiale conquistando il titolo iridato di corsa in montagna Over 75, diventando un simbolo di longevità sportiva, determinazione e passione autentica.
A 75 anni, quando molti pensano a rallentare, Michele ha accelerato.
Con passo sicuro e cuore instancabile, ha conquistato il titolo mondiale di corsa in montagna nella sua categoria, dimostrando che l’età è un numero e che la passione, se coltivata con disciplina, non conosce tramonto.
Per la nostra società è motivo di orgoglio profondo: Michele rappresenta l’essenza stessa della Podistica Solidarietà — sacrificio, costanza, spirito di squadra e amore per la fatica buona, quella che costruisce carattere.
Prima delle medaglie, prima dei traguardi internazionali, c’era la montagna vera.
Negli anni Sessanta Michele ha servito lo Stato come finanziere al Passo del Foscagno, impegnato nel difficile contrasto al contrabbando lungo uno dei valichi più impervi dell’arco alpino.
Erano anni duri, fatti di neve, vento tagliente, pattugliamenti notturni e senso del dovere. Un servizio svolto con coraggio e disciplina, qualità che oggi ritroviamo intatte nella sua corsa: lo stesso passo sicuro sulla neve, la stessa capacità di non arretrare davanti alla salita.
Le sue vicende al confine non sono rimaste solo memoria personale. Hanno ispirato l’amico di Bormio, lo scrittore Giovanni Peretti, che ha tratto spunto da quelle esperienze per la trama del romanzo
Il frate e il cecchino (casa editrice Alpinia di Bormio) ed in vendita anche a Castel Madama alla cartolibreria Ghezzi.

Un intreccio narrativo che nasce dalla realtà vissuta tra le montagne, dove il confine non era solo geografico ma anche morale, fatto di scelte, responsabilità e coraggio.
Il 14 gennaio scorso il grande Michele è stato accolto in udienza da Papa Leone XIV che ricevendo in dono il volume ha manifestato vivo apprezzamento per la qualità della narrazione e per i valori umani che emergono dal racconto.
Un riconoscimento che, indirettamente, illumina anche la figura di Michele, uomo la cui vita ha saputo ispirare la letteratura.
Michele Lino Iori è molto più di un campione del mondo, è un esempio per tutti noi.
È la dimostrazione vivente che:
• la disciplina di ieri costruisce le vittorie di oggi;
• lo spirito di servizio forma il carattere dell’atleta;
• la montagna non si conquista una volta sola — si conquista ogni giorno.
Per la ASD Podistica Solidarietà è un onore averlo tra i propri tesserati.
La sua storia unisce sport, servizio allo Stato, amicizia e cultura.
Un filo rosso che attraversa decenni e che continua a correre, passo dopo passo, verso nuovi orizzonti.
Grazie Michele, per quello che rappresenti e per averci insegnato che la vetta più importante è quella che si affronta con il cuore.
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Angelo Raffaele Delvecchio 
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