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Maratona do Porto: “Opa!”
di Cristina Salerno, 09/11/2010

Cristina Salerno e il suo 'compagno' avventura Federico

Cristina Salerno e il suo 'compagno' avventura Federico

Sono passati alcuni giorni dalla mia prova sulla distanza epica dei 42195 mt ma ancora stento a credere di essere arrivata al fatidico traguardo.

La mattina stessa della gara, sotto l’arco gonfiabile della partenza, pensavo che al 37° Km mi sarei fermata: era quella la distanza che mi ero prefissata come allenamento in preparazione di Firenze. E comunque una distanza significativa.

Psicologicamente mi ero preparata a scontrarmi con tutti gli acciacchi possibili ed immaginabili che tale prova avrebbe potuto far emergere e soprattutto contro il terribile muro di cui tanti parlano. Invece non sono arrivati, né gli acciacchi né il muro!

Grazie al mio compagno di avventura Federico, che poi è anche mio marito, sono riuscita a tenere un passo costante, misurato e senza azzardi. Abbiamo chiacchierato e goduto del bellissimo panorama. Abbiamo visto l’Oceano e poi costeggiato il fiume Douro fino allo storico ponte Ponte Maria Pia, costruito da Gustave Eiffel nel 1877. E così passo dopo passo, incitati dal bellissimo pubblico che ci chiamava per nome (beh, non siamo così famosi, era stampato sul pettorale!) siamo arrivati al 37° dicendoci: “dai ancora uno! Vigor!!!”. Abbiamo proseguito, anche se il vento contro (in confronto quello che tira sul lungomare alla Roma-Ostia è una brezzolina) tentava di frenare la nostra corsa. Al 40° Km l’ultima salita, ma oramai avevo quasi l’impressione di stare in discesa… e al 41° ho cominciato ad avere gli occhi lucidi di lacrime…. Siamo arrivati al traguardo, mano nella mano. Non immaginate la soddisfazione! Chi non ha corso una maratona non può capire. Fino ad alcuni giorni fa nemmeno io lo potevo sapere.

I duri mesi di fatica fatti di allenamenti pesanti sono stati premiati da una felicità e soddisfazione che altre competizioni non ti danno.

Grazie agli amici Paolo, Alessandro, Lisa, Francesco ed Enrico che mi hanno spronata e convinta a cimentarmi in questa prova.

Grazie a Pino ed ai suoi preziosi consigli ed esercizi di potenziamento, che mi hanno resa più forte.

Grazie a Fulvio che non mi ha permesso di mollare quando stavo per farlo.

E grazie a Federico che, paziente, mi ha seguita e supportata (o sopportata) in questa meravigliosa avventura.

Un saluto a tutti gli amici ORANGE da una neo maratoneta



Cristina la neo maratoneta

Cristina la neo maratoneta

Gara: Maratona do Porto (07/11/2010)

SCHEDA GARA



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