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Sono troppo feliceeeeeeee!!!!!
di Francesca Castro, 01/26/2010

Franco Fava, Elvira Sanchez (la sorella di Miguel) e Maurizio Bellacosa (foto di Patrizia De Castro)

Franco Fava, Elvira Sanchez (la sorella di Miguel) e Maurizio Bellacosa (foto di Patrizia De Castro)

La corsa di Miguel è stata indimenticabile. L'atmosfera, il percorso, la gente... e sopratutto gli Orange! Sono incredibilmente felice dell'avventura che sto vivendo da.. nemmeno un anno con voi!!!

Ho scoperto cose che non avrei mai pensato.. da quella riunione per i nuovi arrivati l'anno scorso… da lì è incominciata secondo me, da quell’entusiasmo che sentivo circolare e dalla fiducia che mi ha suscitato.

I miei tempi sono sempre lenti, ma per me ieri è successo un "miracolo": 10 km a 5,30, ho chiuso 8 minuti sotto alle altre 10 km che ho fatto, e in modo completamente inaspettato!!! E chi ci credeva?!?!

La settimana era stata dura, avevo dormito poco, mangiato meno, pensavo di non avere molte forze a disposizione... per me i primi chilometri di ogni corsa sono difficilissimi, ho sempre paura di non farcela, o meglio ne sono convinta! Parto piano piano, cercando di andare a risparmio per tenermi abbastanza energie per arrivare alla fine… e poi scopro, puntualmente, di avere nelle gambe “un po’ di più”.

Chi conosce la corsa più di una neofita come me parla di una soglia psicologica più che cardiaca come pensavo invece io; eppure quella soglia sembra davvero… un muro!!!

Comunque, alla Miguel ero arrivata abbastanza rassegnata a fare un’altra bella esperienza ma senza aspettare troppo da me. E’ così che la Podistica mi sorprende sempre! Questo lo voglio dire a tutti, ai volti che ormai ho imparato a conoscere e a quelli che incrocio di tanto in tanto (e soprattutto a chi sopporta le mi sveglie mattutine anche di Domenica!!!)…fate una cosa bellissima, e mi date tanto! E vi assicuro che tutto l’entusiasmo che si condivide nelle gare ma anche nelle mail e nelle iniziative, io lo accolgo a braccia aperte!

Un minuto prima di partire, continuavo a sentirmi “rassegnata” (piacevolmente) e ho scambiato 2 parole con Massimiliano, che raccontandomi delle sue numerose maratone mi ha consigliato sulla 10 km di non guardare l'orologio e di lasciar andare le gambe: le sue parole e soprattutto il suo approccio mi hanno acceso come una lampadina... e sono andata!

Dopo 10 minuti stavo benino ma non resistevo alla curiosità, ho guardato e stavo andando a...5,18 min/Km! (io di solito vado a 6,10 se va bene).. Panico. Da lì, ho iniziato subito a sentirmi male, il cuore in gola e la milza, cioè, mi aspettavo di sentirmi male a quel ritmo e puntualmente è accaduto. E meno male che faccio pure la psicologa!!! Ho fatto in tempo a mettere in ordine i pensieri e a rendermi conto che intorno c’erano tante persone sorridenti, che il percorso era davvero bello, mi sono tranquillizzata perché era tutto molto piacevole in realtà e non ho guardato più il garmin, se non ogni tanto quando sentivo i "bip" del km che passava: i tempi erano sempre 5,30; 5,40... incredibile!!! Un lieve dolore alla milza, ma niente di insopportabile, Un equilibrio delicatissimo tra sforzo e volontà, senza che uno ignorasse l'altro...

Su Ponte Milvio la leggera salita mi ha spezzato il fiato, ho rallentato e fatto qualche passo ma qualcuno dietro di me mi ha incoraggiato... Paolo, un altro Orange, che mi ha sostenuto, mi ha fatto compagnia rallentando anche il suo ritmo fin quando ringraziandolo l'ho rassicurato che ce la facevo: una sensazione di solidarietà e sostegno fortissima, per cui vorrei ringraziarlo con tutto il cuore (non l'ho visto all'arrivo...). Paolo se non mi avessi aiutato precisamente in quel momento forse avrei camminato un po’ troppo e non mi sentirei così oggi, vorrei dirtelo in tutti i modi grazie sei arrivato proprio nel momento più critico!!!

Ho continuato su quell'equilibrio di fatica e volontà, a volte chiudendo anche gli occhi (mi sembrava di soffrire meno!) e una briciola di forza per accelerare un pochino vicino al traguardo... pensavo solo a stare “compatta” nel modo di correre e a respirare, senza pensare al tempo o alla velocità, solo a continuare ancora, un passo dopo l’altro sprofondata nelle sensazioni nuove che il fisico mi dava… e chi pensava di farcela? Come è possibile che se vado sempre a 6,15 ora ho fatto 10 km a 5,30??? Succederà ancora???

Il thè caldo all'arrivo mi è sembrata la cosa più buona del mondo, dopo tutto il freddo respirato e lo stomaco che ha continuato a saltare ancora un bel po’, ma oggi ho il cuore davvero pieno di gioia, guardo il calendario della Miguel che ho subito appeso qui accanto al computer e penso che ieri ho vissuto un’esperienza anche e soprattutto umana impareggiabile!!!

Voglio dire grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato, con il cuore stracolmo di un’esperienza sorprendente e indimenticabile, per me siete grandi, grandissimi!!!

Francesca Castro
Francesca Castro

Francesca Castro (foto di Patrizia De Castro)

Francesca Castro (foto di Patrizia De Castro)

Gara: La Corsa di Miguel (01/24/2010)

SCHEDA GARA



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