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In direzione ostinata e contraria.
di Francesco Venditti, 27/04/2010

Riflettere.
È quello che faccio da domenica, dopo lo sfortunato episodio del ragazzo morto sotto i nostri occhi domenica a Rieti
Che bello il verbo riflettere, e come è nobile quando è intransitivo.
Lo leggo anche sull'articolo del buon Marco.

"Dobbiamo ancora una volta riflettere su cosa significhi quel conoscersi bene"..."un atleta 35enne è morto a 200 m dall'arco di arrivo
dopo essersi sentito male all'ingresso dello stadio e ..dopo non essersi fermato"

Leggo e rileggo disorientato.
Dopo non essersi fermato.
Ha ragione. Devo davvero riflettere.
Ma su cosa? Sul fatto che è morto dopo non essersi fermato?
No perché se devo riflettere su questo aspetto, mi dico che non è vero.
Quel ragazzo non è morto perché non si è fermato.
E anche se fosse vero, quello è un elemento irrilevante.
E irriverente.

È irrilevante perché non cambia le cose.
E irriverente perché noi siamo come lui.
Tutti siamo come lui.
Tieni duro Francesco, non mollare, dai che è finita. Mi dico spesso. Sempre.
Tieni duro, non mollare, dai che è finita. Dico a qualcuno, a volte.
E tieni duro, si diceva lui.

E va bene, si vive e si muore ed è tutto scontato.
Ma se devo riflettere,lui non si sarà anche fermato, ma noi? Lo abbiamo fatto forse noi? Ci siamo fermati forse ?
A me non è sembrato.
Il suo corpo era a 200 m dal traguardo, in mezzo alla pista,
e le uniche 3 persone che ho visto intorno a lui erano persone che avevano già finito la gara.
Su questo rifletto.

Allora mi dico che quel ragazzo non è morto perché non si è fermato.
Mi dico che quel ragazzo è morto perché non ci siamo fermati noi.
E perché non ci fermiamo mai.
Questa è la verità.
Non è lui che è andato oltre i suoi limiti fisici,
siamo noi ad averli oltrepassati.
Tutti noi abbiamo oltrepassato quei limiti di decenza che lui, purtroppo, non potrà oltrepassare mai più.

Ed è vero. Una vocina nella testa mi dice che forse, anche se ci fossimo fermati tutti,
sarebbe morto lo stesso.
Sarà anche così.
Ma è altrettanto vero, che ora mi sentirei un po' più vivo io.


Gara: Mezza Maratona di Rieti (25/04/2010)

SCHEDA GARA



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