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In nome der "podismo" romano...
di Maurizio Zacchi, 23/07/2012

Dario Salerni all'arrivo (nella passata edizione)

Dario Salerni all'arrivo (nella passata edizione)

Per descrivere la “Corsa de’ Noantri” non si può prescindere dal mettere in evidenza quello spirito “romanesco” che caratterizza questi luoghi e che aleggia nell’aria fin dal ritrovo mattutino.
Lo spirito di una Roma popolare che a Trastevere fa ancora sentire la sua genuina presenza. Uno spirito che si percepisce chiaramente sentendo le battute che fanno da sfondo al primo tratto del percorso, quando il serpentone dei podisti si infila nel dedalo dei vicoli trasteverini rubando la scena alle macchine parcheggiate in ogni dove.
Quel fluire disordinato sembra ricordare il modello caotico con cui la capitale del mondo si è sviluppata negli anni, una città che ha esportato un modello urbanistico molto rigoroso che non è riuscita minimamente ad applicare in casa propria.
Lo sguardo un po’ assonnato con cui il “popolo” di Trastevere osserva quella mezza invasione, ricorda quel senso di “torpore” che accompagna l’idea stessa di romanità.

Sin dai primi metri si può intuire una delle maggiori difficoltà di questa corsa: i sanpietrini, croce e delizia della tradizione capitolina. Tanti e sufficientemente sconnessi, pronti a mettere in serio pericolo le articolazioni dei nostri podisti; è una ragazza dell’Atletica Villa Pamphili a farne le spese, con una rovinosa caduta che le comporta un trauma contusivo al ginocchio. Intorno a lei, per soccorrerla, ci sono tante canotte orange, mettendo in evidenza quello spirito solidale che fa parte del DNA di questa squadra.

Poi arriva la “salitona” che si arrampica lassù fino al Gianicolo, altro luogo “sacro” e “profano” della tradizione millenaria di questa città. Dopo lo sforzo sostenuto in via Dandolo, arriva la “discesona”…via Garibaldi, buona per recuperare il fiato, ma che lascia il segno nelle gambe, anche a causa del fondo particolarmente sconnesso.

Dopo il passaggio davanti a Regina Coeli, con i “mitici scalini”, marchio di fabbrica di una “romanità” antica e popolare, si affronta il “Lungotevere”, conteso con la peggiore specie del “romano” in teoria civilizzato, ovvero il “romano motorizzato”, che è sempre convinto che le strade di Roma siano state costruite ad uso esclusivo dei veicoli a motore, e che ha sempre una gran fretta di arrivare…dove non lo sa neanche lui.

Superato questo altro elemento di “folklore” capitolino è arrivato il momento di tagliare il traguardo, e di tornare nuovamente preda di quello spirito “romanesco” che emerge anche dallo stile istrionico delle premiazioni.

Si chiude un’altra giornata di sport che ha visto ancora una volta la Podistica Solidarietà ergersi nel ruolo di protagonista principale, con il Presidente Pino Coccia che va sul palco a ritirare il premio.


Eccellente anche la prestazione di Dario Salerni che conquista il secondo gradino assoluto del podio, mentre tra le donne ottima prova di Chiara Ceccarelli che sfiora la zona “premio”.


Gara: Corsa de' Noantri (22/07/2012)

SCHEDA GARA



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