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L'altro volto
di Tiziana Colamonico, 10/04/2014

Il mio pensiero nasce dalla domanda di Valter..."ricordarla oppure dimenticarla?...boh..."
Per me in un modo e, per Valter in un altro, la maratona 2014 è stata strana. Così entrambi l'abbiamo definita. 
Un ibrido di sensazioni inaspettate ed inesplorate. 
Nel mio caso, mi ero impegnata ad accompagnare il "progetto Luigi" paziente SLA ma, soprattutto un uomo pieno di dignità e coraggio che sono stata onorata di aver conosciuto. 
 
Pensavo di poter accompagnare Luigi alla partenza insieme agli altri volontari e poi raggiungere Valter ai km che avevamo concordato. 
Ma, avevo sottovalutato Roma. Il Grande Impero che, se vuole ti stritola e ti risucchia. 
Nell'intento di voler raggiungere il km dell'appuntamento sono rimasta intrappolata nella gigantomania della metropoli che ho vissuto, per la prima volta, come un inferno di lamiere transennate e sirene ululanti di ambulanze tra la folla tzunamica. 
Al contempo, mentre la pioggia schiaffeggiava impenitente il mio viso, non potevo immaginare che il passo di Valter rallentava, perdeva stranamenete il suo tempo, ed il suo incedere diventava sempre più faticoso. 

Nell'attesa che lui passasse avvertivo una strana sensazione di impotenza umana dinanzi a quella, che era diventata una macchina da guerra, sovrastata dall'occhio attento e dominante dell'aquila imperiale sulla sommità di piazza Venezia.
E, mentre, col trascorrere dei  minuti, realizzavo che qualcosa fosse successo, e , avvertivo a livello istintuale strane sensazioni, ricordo che le mie mani toccavano la transenne gelide, i miei occhi spaziavano dinanzi l'enormità  dei fori imperiali, le mie orecchie erano assordate dal rumore scrosciante della pioggia e dalle grida di incitamento della folla al passaggio degli atleti.
In quel momento ho avvertito la solitudine tra la moltitudine, superata solo dalla telefonata di Antonella che mi avvertiva " ho visto Valter ora passare al 37°" ..
E lì, le mie mani hanno attraversato le transenne e sono andate oltre la prigione. L'occhio dell'aquila imperiale non mi inquietava più. Ero di nuovo libera. 
Quindi cosa dire? La vita è fatta di esperienze e sensazioni che ci aiutano a conoscerci e ad avere maggiore consapevolezza di noi...come Alessia mi scrive...ciò che ritieni scontato non lo è...ti si apre un velo e, con stupore cogli l'altro...

Tiziana Colamonico 


Valter Santoni

Valter Santoni

Gara: Maratona di Roma (23/03/2014)

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