Informativa sulla COOKIE LAW: Questo sito utilizza solo cookie tecnici
 home page   podistica   triathlon   trail   ciclismo   criterium   società   notizie   solidarietà   fototeca   dlf   fidal   aics   links   area riservata   contatti 
Podistica Solidarietà su FacebookPodistica Solidarietà su TwitterPodistica Solidarietà su InstagramPodistica Solidarietà su YouTube

notizie gare podistiche


archivio gare podistiche


calendario gare su strada


calendario gare in regione


calendario gare trail


calendario gare all'estero


11 consigli per la maratona


archivio notizie

Dare per il piacere di dare. Dare che in inglese significa osare.
di Stefano Scifoni, 02/08/2010

Stefano Scifoni - arrivo dedicato allo zio Bruno

Stefano Scifoni - arrivo dedicato allo zio Bruno

Il 28 maggio 2010 è stato un giorno importante, mio padre Massimo Scifoni, mi suggeriva di partecipare alla Speata.

Sapevo a malapena cos'era perché fino a tre anni fa vi partecipava mio zio, ero a conoscenza di quanto fosse dura ma non immaginavo minimamente quanto fosse difficile diventare poco più di un podista in meno di 60 giorni.

C'era solo una maniera per scoprirlo, iniziare a correre.

Fortunatamente non sono estraneo agli sport di fatica, amo l'alpinismo e l'idea di partecipare ad una gara di solo dislivello mi stuzzicava davvero tanto.. così ho cominciato a correre.

Prima 5, poi 6 e poi 8 chilometri, guardo i tempi e vedo i primi seppur piccoli miglioramenti, e allora 10, 12 15 km poi le prime salite, San Gregorio, ripetute sulla salita di Don Nello, M.te Ripoli e un po' di sana montagna.

Le gambe iniziano a sciogliersi le inibizioni e le paure lo stesso così il 2 Luglio vengo invitato dal presidente Pino Coccia a partecipare alla mia prima gara da podista: La Jennesina.

Non male, 55 minuti e primi segnali che la Speata a Zio Bruno gliela posso dedicare.

Arriva il gran caldo e di conseguenza i grandi affaticamenti, corro a tutte le ore, anche di notte, effettuo una traversata di quasi 30 km sul Gran Sasso, continuo le ripetute in salita e soprattutto sfrutto il mio posto di lavoro, Villa Gregoriana, quei gradini sono un ottima palestra.

Perdo 7 kg, aumento il passo ed i ritmi e il 25 luglio decido di provare quella grande salita.

Chiunque mi parlava di camminare per i primi tre km, tutti mi dicevano che se stavo sotto l'ora e trenta avrei fatto un ottimo tempo per essere la mia prima, ebbene arrivo a Livata, guardo il mio orologio e mi rendo conto di esser pronto... 1.14! Non un tempo da record, assolutamente, ma l'ora  e trenta è ampiamente superata.
Le motivazioni mi aiutano così mi avvicino al giorno "x" con un solo pensiero, posso ancora migliorare, posso ancora avvicinarmi all'ora.

1 Agosto 2010. ore 06:00

Mi sveglio sapendo di non aver dormito, l'ansia ha fatto il suo gioco, ed io non la so ancora gestire, mi preparo lentamente ed inizio a concentrarmi, esco di casa e scopro con molto piacere che la temperatura è ideale, parto in direzione Subiaco.

Alle ore 9 e 38 minuti si parte, mantengo il mio passo, sempre corto e mediamente veloce, più leggero possibile, come mi ha insegnato zio.

La salita si inerpica sino al 18% ma avendola visitata una settimana prima, sapevo come prenderla, io dovevo e potevo partire solo dopo l'ottavo km.
Così è stato, superati i soliti dolori e ricevuta qualche spugna, parto con decisione e annullo tutto, paura, fatica, stress, sprigiono rabbia, dolore, malinconia e tutto ciò mi da una gran forza.

Compio i miei ultimi 3 km in poco più di 4 minuti ciascuno, inizio ad urlare e a piangere.

È finita. 1 e 08.

Ho osato, e ho dato me stesso, ho visto i miei parenti emozionarsi, ho visto Arianna correre e sudare insieme a me, tutto ciò mi ha dato una grande gioia. 

Grazie a tutti. Grazie Orange.

Stefano Scifoni


Stefano Scifoni

Stefano Scifoni

Gara: La Speata (01/08/2010)

SCHEDA GARA



File Attachment Icon
stefanoscifonipicc.jpg
File Attachment Icon
scifoni3picc.jpg
File Attachment Icon
scifonilivatapicc.jpg
File Attachment Icon
stefanoscifoni.jpg