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Il grande senso di fratellanza, forza unica dello sport
di Fabio De Gregorio, 04/11/2019

Ieri ho corso la mia prima maratona di New York. Una gara che si inizia dalla notte prima, si dorme poco, anche per l’alzataccia necessaria per prendere il pullman che ti porterà alla partenza, ma soprattutto perché l’agitazione ti tiene costantemente sveglio.
Appena preso il pulmann con altri corridori che si erano affidati al mio stesso tour operator, l’emozione ha iniziato salire anche grazie ai racconti di chi già aveva corso questa maratona. Poi, arrivati al villaggio della partenza, inizia la lunga attesa, quasi tre ore, prima dell’inizio della gara.
Cerchi di rilassarti, ti guardi intorno e vedi migliaia di persone come te lì in attesa, ed è subito empatia. Appena inizia la gara la tensione sfuma in mezzo a quelle migliaia di persone che corrono come te e alcune vestite nei modi più disparati. Fantastico!

Inizia la corsa... 5 minuti per arrivare alla start Line... tante le persone. Alla fine del ponte da Verazzano, una volta girato l’angolo ed essere entrati dentro Brooklin, sono stato colto da una fortissima emozione. Intorno migliaia di persone che tifano, suonano, ti porgono generi di conforto o anche solo la mano per darti il cinque. Sentire "Go Italia Go" oppure "Go Fabio" è emozionante. Essere stato di aiuto durante la gara ad una atleta di altra nazionalità caduta davanti a te e ricevere un abbraccio di ringraziamento una volta affidata alle cure mediche, un senso di fratellanza senza se e senza ma.
Correre nonostante piccoli crampetti, ma senza fermarsi mai, correndo in confort zone e idratandomi il più possibile, per fortuna la testa lucida ha preso il sopravvento non facendomi mollare mai. Alla fine della gara prevale su tutto l’emozione e la felicità per aver finito una maratona, la più partecipata, la più famosa, forse la più coinvolgente che ci sia.

Comprendi mentre tagli il traguardo che hai appena concluso un’impresa, e lo hai fatto insieme ad altri 50000 o forse più runner. Una piccola impresa, una soddisfazione sudatissima e una stupenda medaglia. Non so se la maratona di New York ci cambia, di sicuro correre una maratona ti cambia e molto. Ti trasmette la consapevolezza di poter portare a termine qualcosa che sembra impossibile. Mi riporto insieme alla medaglia, il ricordo indelebile di infinite emozioni e il senso di festa che coinvolge tutti, senza distinzioni di sesso, nazionalità, religione.
Quando vedi i visi sorridenti dei bambini e degli anziani che hai incontrato e ringraziato durante tutta la gara, comprendi la forza unica dello sport, il grande senso di fratellanza che dovrebbe sempre trasmettere. E poi diciamocelo, sono andato a correre a New York che è affascinate di suo, ma vista con gli occhi di un runner, diventa meravigliosa.


Gara: Maratona di New York (03/11/2019)

SCHEDA GARA



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