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La magia del "mio" parco
di Paolo Oliva, 09/01/2012

Non me ne voglia nessuno se chiamo il Parco degli Acquedotti il “mio parco”.

Abito in zona dal 1986 ed il mio rapporto con il Parco è andato via via intensificandosi. Con lui ho diviso gioie e dolori e da lui ho sempre ricevuto le risposte che cercavo.

Qui ha mosso i primi passi mia figlia, la dolce Elisa, ed ogni suo angolo, anche il più remoto, per me non ha segreti.

Soprattutto, è nel Parco che ho sempre alimentato le mie velleità sportive dapprima finalizzate all’atavico (per noi maschietti) vizio del gioco del pallone nelle sue varie diramazioni - calcio, calciotto, calcetto – poi, con il passar degli anni e con l'nevitabile decadimento dell’elasticità e del tono muscolare, unicamente allo scopo di star bene e mantenermi in forma.

In tutti questi anni mai mi aveva sfiorato l’idea di partecipare alla gara di corsa agonistica che ormai da diversi anni, il 6 gennaio, si svolgeva nel mio Parco. E sì che da spettatore ne avevo viste di queste gare. Ero incuriosito e non capivo (da persona completamente all’oscuro dei fatti) come mai al passaggio al cancelletto (8° km. circa) arrivassero tutti con un fiatone da far paura!! L’ho capito, e a mie spese, oggi!!!

A dire il vero, neanche avevo mai pensato che un giorno“nel mezzo del cammin della mia vita” mi sarei dedicato appassionatamente a questa disciplina….ma, nella vita, mai dire mai!!!
Soprattutto se sei amico di un tal Paolo Baffigi, il quale, a margine di una settimana bianca nell’anno 2011, ha preso atto che per lui era giunto il momento di “correre” e, nel giro di pochi mesi, non solo ha raggiunto risultati da guinness dei primati, ma ha anche coinvolto il sottoscritto in un’avventura sì faticosa, ma decisamente avvincente.

La Podistica Solidarietà poi, è una società straordinaria dove si fonde con un mix sapientemente dosato un sano agonismo, uno spirito sufficientemente ludico ma, soprattutto, l'ingrediente che dà sapore e sostanza al tutto: un grande spirito solidale nei confronti di chi soffre e meno ha avuto meno dalla vita!!!

E’ questo che rende speciale questa società e con essa le persone che le danno vita, prima su tutte il Presidente Pino Coccia.


A questo punto, mi rendo conto, dovrei parlarvi della gara. Una gara vissuta da me in stato di “trance” nonché di “estasi”, sia per la fatica dovuta al mio miglior risultato personale (trainato da una persona speciale) sia, soprattutto al fatto di correre nel mio magico parco.

Perdonerete pertanto se non mi addentrerò in particolari tecnici (che, oltretutto, da neofita non sono neanche in grado di fare) ma lascerò alle emozioni vissute il compito di raccontarvi la mia gara.

La cosa più bella e coinvolgente per me è stato ritrovare nei pressi dell’arrivo il sorriso e l’incitamento di mia moglie Patrizia e mia figlia Elisa. Ricordi unici, indelebili, che porterò per sempre nel mio cuore!!

Grazie Podistica. Grazie a tutti gli amici che ne fanno parte e che mi hanno contagiato con il loro sano ma dannatissimo morbo: il morbo della corsa!!

Paolo Oliva


Gara: Corri per la Befana (06/01/2012)

SCHEDA GARA



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