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In Burundi, costruire insieme per gestire insieme
di Redazione Podistica, 06/10/2018

Il comune di Bururi, è costituito da 28 colline. Rukanda è una di queste, situata in una zona impervia particolarmente difficile da raggiungere, c’è solo una strada asfaltata costruita negli ultimi anni e impraticabile durante la stagione delle piogge. Le circa 8.000 persone che abitano la collina sono praticamente isolate. L’isolamento fisico si ripercuote sugli aspetti più importanti della vita della comunità. Il centro medico più vicino si trova a 5 km, percorribili a piedi.
La produzione agricola è scarsa e poco diversificata, la sicurezza alimentare è precaria e si registra un altissimo tasso di malnutrizione tra i bambini. 
Istruzione e formazione dei bambini e ragazzi sono fortemente precarie a causa delle grandi distanze da dover percorrere (la maggior parte dei bambini devono camminare ogni giorno per più di 2 ore per arrivare a scuola), della cattiva condizione degli edifici scolastici e della mancanza di nutrimento adeguato.

L’accesso all’acqua potabile potrebbe aiutare a spezzare questa spirale. Attualmente le famiglie di Rukanda sono costrette a percorrere 2 chilometri a piedi per raggiungere la prima fonte di acqua potabile, con conseguenze su igiene e salute.
Il progetto “Acqua Fonte di vita”, che porterà l'acqua potabile a circa 850 famiglie della collina di Rukanda, in Bururi (Burundi), dopo la prima parte in cui si sono condivisi i progetti e gli obiettivi con le comunità interessate, sta per entrare nella fase di preparazione e costruzione delle infrastrutture.
Anche in questo stadio di avanzamento, accanto agli operai specializzati e alla manodopera, verrà coinvolta tutta la popolazione e ciascuno potrà dare il suo contributo al percorso di costruzione.

Le zone dove si dovranno effettuare i lavori, molto spesso non sono accessibili o lo sono in maniera molto difficoltosa, a tal proposito in questi giorni si sta procedendo con la costruzione o ristrutturazione di ponti che permettano l'arrivo di uomini, mezzi e materiali nei luoghi di costruzione.
Il ponte di Muhondo è uno di quelli in ristrutturazione: qui alla manodopera prevista si sono uniti gli studenti della scuola vicina, apportando il loro contributo concreto al progetto finale.
Questo spirito di collaborazione e coinvolgimento in prima persona, già nella fase di preparazione e costruzione, è un aspetto fondamentale del progetto e faciliterà la fase in cui, proprio gli abitanti della zona, saranno chiamati a gestire in maniera condivisa le nuove infrastrutture e l’approvvigionamento dell’acqua in maniera equa e sostenibile.

Per sostenere il Programma Emergenza Siria e per conoscere i progetti dell'AMU, visita il sito web dell'Associazione all'indirizzo www.amu-it.eu




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