La colonna sonora di Amedeo Gigli, 19/03/2007
La festa della Maratona a Piazza del Popolo (foto di Amedeo Gigli) Piazza del Popolo la conosco sampietrino per sampietrino perché ho frequentato il Liceo Artistico abitando a Ponte Milvio. Quindi andare a Piazza del Popolo per fare qualche foto alla Maratona di Roma è stata per me una scelta quasi familiare. È stato anche abbastanza semplice piazzarmi in modo da salvaguardare la corretta illuminazione dei maratoneti e un qualche sfondo adeguato al luogo. Di foto ne ho fatte diciamo trecentocinquanta circa e mi pare che mediamente le premesse mi paiono rispettate. Quello che non avevo però previsto è stato il sonoro. Cioè la colonna sonora dell'evento. Posso dire, in breve, che dall'altra parte della piazza c'era una specie di manifestazione studentesca con un complesso sterofonico a palla mentre da quest'altra parte della piazza c'erano le bande dell'esercito e dei carabinieri che suonavano ciascuna le proprie marcette militari. A parte le coreografie delle majorette alle quali, nel frastuono generale, ci si poteva pure fare l'abitudine, quella che tutto a un tratto piombava sulla piazza, con una precisione cronometrica quasi svizzera, era la voce di Dio. Cioè le campane di Santa Maria del Popolo tarate a diecimila decibel. Il tutto a un certo punto sovrastato dalla sirena dell'ambulanza che per ben due volte è penetrata all'interno del recinto così sapientemente predisposto dagli organizzatori. Insomma quello che si dice un putiferio.
Tornato finalmente a casa mi sono infine anche reso conto di aver preso una tintarella favolosa. Come al ritorno da una giornata al mare.
Unico particolare trascurabile: la tintarella l'ho presa sulla metà del viso!
Spero che una prossima occasione fotopodistica capiti quanto prima così da poter bilanciare il make-up.
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