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3° - Buone norme per un corretto metabolismo.
di Patrizia Cini, 22/05/2008

Dopo aver parlato di quanto sia importante avere un metabolismo attivo veniamo ad analizzare i mezzi con i quali è possibile farlo ‘lavorare di più’ e come inserirli nelle nostre giornate!

Si tratta di due accorgimenti che dovrebbero diventare parte integrale delle nostre abitudini di vita; all’inizio può sembrare difficile ma si tratta di buone norme alle quali il nostro organismo si abituerà con facilità.

1. la distribuzione dei pasti nel corso della giornata,
2. l'attivazione fisica.


Potrà sembrare strano ma il solo rispetto di questi due abitudini avrà il risultato di aumentare i consumi quotidiani accelerando così il dimagrimento e risvegliando l’intero organismo con notevole ritorno positivo sia dal punto di vista fisico che mentale e di autostima.

Per capire il perché di quanto detto dobbiamo ancora una volta fare un grande salto indietro: vediamo dunque il nostro amico antenato che si sveglia al mattino: se è un periodo di abbondanza mangia con appetito il cibo disponibile, si muove a caccia e consuma molte calorie per svolgere le attività di ogni giorno.

E nel caso di mancanza di cibo?!? Se è ferito ?? Cosa succede di fronte a difficoltà di questo genere al nostro progenitore???? L’organismo reagisce in maniera tale da abbassare i consumi e tenere ben cara ogni singola caloria disponibile in attesa di tempi migliori.

E’ la stessa situazione di fronte alla quale ci troviamo ogni mattina quando intraprendiamo una dieta ipocalorica o quando, per cattiva abitudine, introduciamo un caffè e pochissimo altro; il messaggio che arriva al nostro organismo primordiale è quello relativo alla necessità di risparmiare e quindi abbassiamo i consumi in modo tale che ogni ‘sgarro’ dietetico ci porterà solo a recuperare il peso perduto con tanta fatica(sig).

Mai come in questo caso è giusto il proverbio ‘il buon giorno si vede dal mattino’, se appena alzati saremo capaci di introdurre nel nostro organismo una ragionevole quantità di alimenti sani e bilanciati il messaggio sarà invece quello di abbondanza, sarà come partire in quarta con tutti i sensi ben disposti e pronti ad affrontare una vita al cento per cento, con un sistema immunitario vivace, allegria, prontezza ed immediata risposta fisica (il contrario di quando siamo svogliati e rattristati da regimi frustranti).

Quando il metabolismo lavora ‘a risparmio’ è nelle condizioni di dover ‘operare tagli’ alla spesa energetica degli apparati meno ‘urgenti’ e lo fa trascurando soprattutto il sistema immunitario o quello emuntore a favore dell’attività cardiaca, muscolare ecc.

Tutto questo può essere relativamente giusto per brevi periodi ma cosa succede nel corso di lunghe privazioni a causa di una dieta inadeguata? Scopriamo debolezze immunitarie, allergie varie, malattie degenerative ed invecchiamento precoce; è come se vivessimo al 70, 60% e perdiamo il naturale equilibrio che contraddistingue ogni essere vivente.

Ecco quindi perché sia necessario cominciare la giornata con una colazione ricca e completa, nutrirsi con un pranzo equilibrato e terminare la giornata con una cena leggera.

In questo modo inizieremo a pieno regime le nostre giornate rallentando il ritmo soltanto a sera in modo tale da limitare l’accumulo di grassi che caratterizza la fase notturna (è bene ricordare che al mattino abbiamo naturalmente in circolo gli ormoni che favoriscono il consumo di calorie mentre alla sera sono quelli adibiti all’immagazzinamento che la fanno da padrone favorendo lo stoccaggio nelle cellule adipose).

Non scordiamoci poi che una cena leggera evita stress ed insonnia oltre a ben disporre per la prima colazione del giorno successivo.

L’attivazione fisica

Il secondo segreto per ‘svegliare’ il metabolismo è, come abbiamo già detto, un’attività fisica regolare che contribuisca a stimolare tutti i distretti e la cui influenza permane per diverse ore dopo la stessa. Del resto, da sempre, sedentarietà ha voluto dire malattia ed infermità; condizioni nelle quali era necessario risparmiare (come poteva procurarsi cibo un cavernicolo ferito??) e cercare di accumulare più riserve possibile rallentando i ritmi biologici.

L’esercizio ideale è sicuramente simile a quella dell’uomo primitivo (lunghe camminate, qualche corsetta, nuoto, arrampicate varie ecc.) ma attualmente non esistono lavori che prevedano tanto movimento. Ed allora ??? Allora dovremo cercare di impegnarci in sport stimolanti soprattutto i sistemi aerobici e la resistenza: si tratterà di preferire il camminare, il nuoto, lo sci di fondo, la corsa, il canottaggio ecc. cominciando con estrema gradualità e gioia. Tutto questo per almeno tre volte la settimana e per almeno un’ora consecutiva.

Avremo così una tale attività da favorire il consumo calorico in eccesso migliorando l’apparato muscolo-scheletrico e quello cardiovascolare. Allo stesso tempo andremo ad aumentare la massa magra a scapito di quella grassa (a questo punto innescheremo un bel circolo virtuoso grazie al quale potremo sostituire un grande volume di cellule adipose che non consumano nessuna caloria in una frazione muscolare che brucia energia contribuendo all’aumento metabolico).

Non dimentichiamoci poi che il movimento aerobico porta con se numerosi benefici (come ben abbiamo sperimentato su noi stessi) stimolando le endorfine cerebrali, la resistenza al dolore, bruciando il colesterolo ‘cattivo’ LDL, abbassando la pressione arteriosa ecc….

Ok, abbiamo fatto una bella chiacchierata piena di concetti teorici (uffa direte) ma in pratica cosa dobbiamo mettere nelle nostre tavole ???? Desidero parlarne al prossimo intervento anche se il naturale percorso prevederebbe ancora diversi argomenti esplicativi. Visto che siamo tra amici faremo un allegro ‘sgarro’ e vedremo come organizzare la nostra tavola senza mai contare le calorie né privarci del gusto di cibi sani e naturali.




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