La succursale dell'Orange Point di Marco Cerisola, 03/20/2007Essendo io un ciclista scalatore prestato all’atletica e non essendo allenato adeguatamente, ho scelto di fare il tifoso – magari il trombettiere come alla “Roma – Ostia”.
Mi sarebbe piaciuto moltissimo aderire all’ “Orange Point”, ma purtroppo, per sopraggiunti impegni familiari, NON potevo essere presente a Piazza Bocca della Verità.
Essendo impegnato con la famiglia poco più a nord, ma con circa 2 ore semi-libere, ho pensato di dar vita a una minuscola “succursale” dell’Orange point, sul lungotevere al 32° km e a Piazza del Popolo (37° km).
Con mio papà e mia figlia Anna di quasi 4 anni, tutti e 3 vestiti di arancione, con la mia trombetta giocattolo (che mi si è rotta quasi subito!) e un campanellino, abbiamo incitato gli Orange in due momenti (gli ultimi 10 km e poi gli ultimi 5 km) critici per le gambe e il morale. Abbiamo cercato di incoraggiare tutti, specialmente coloro che sono andati in crisi dopo il 30° km, regalando 3 bottigliette d’acqua che – provvidenzialmente – c’eravamo portati da casa.
Meravigliosa la colonna sonora della giornata: le voci dei partecipanti, del pubblico e i suoni delle bande musicali. Tornando a casa abbiamo sentito una sirena: un’auto della Polizia scortava un’auto blu di qualche pigro “pezzo grosso”; Anna mi ha chiesto spiegazioni di queste due vetture sgommanti e poi ha replicato: “Ma allora è stato monello?”
Ciao!
Marco Cerisola
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