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Triathlon Roma 753 Atipico…..NO……… Olimpico no draft!
di Sandro Mazzocco, 01/07/2016

La settimana non è cominciata nel migliore dei modi, io e i miei compagni ci siamo preparati duramente in questi mesi per partecipare al primo Triathlon sulla media lunga distanza, quasi un mezzo Ironman, che avrebbe dovuto svolgersi domenica 26 giugno c.a. nella Capitale e più precisamente nei pressi del laghetto dell’Eur e invece qualche giorno prima il caro Gigi, nostro punto di riferimento organizzativo e non solo, ci paventa la possibilità che per motivi di ordine pubblico la gara potrebbe diventare un Triathlon Olimpico, in pratica la stessa gara di qualche settimana prima, con le uniche due differenze legate al percorso bike (giro unico) e alla tipologia di competizione NO DRAFT, ovvero senza scia. Sono deluso e particolarmente contrariato ho investito tanto in questa gara, il mio esordio sulla media – lunga distanza e ora tutto in fumo, tuttavia dopo qualche giorno di sconforto, smaltita la delusione, mi sono ricordato di avere un conto in sospeso con l’EUR visto che l’ultima volta la mia gara è terminata al penultimo giro bike con una duplice foratura, quindi nonostante la possibilità di non partecipare ed essere rimborsato totalmente dall’organizzazione decido che è l’ora della rivincita considerando, tra l’altro, che vista l’impegnativa preparazione, avrei potuto fare bene anche a livello di cronometro.
Così Sabato passo a ritirare il pettorale e il pacco gara, a dire il vero molto generoso, incontro Gigi e Bruna ed insieme a loro partecipo al briefing, ci viene illustrato tutto il percorso ed effettivamente il tratto bike se fosse confermato risulterebbe molto affascinante, non sono ancora convinto del tutto visto che l’ultima volta all’Olimpico sfortunato di maggio per intenderci, il percorso è stato modificato dieci minuti prima della partenza, vorrei evitare che mi rifilassero il tremendo multilap con la discesa del “cavatappi” modello coppa Cobran. Per fortuna le mie paure risultano infondate percorso confermato in toto.
Alle 5.20 sono già ai piedi della zona cambio saluto Roger, Gigi, Bruna e gli altri amici della podistica e comincio a sistemare in maniera meticolosa scarpe, gel, barrette e tutto ciò che mi può servire, per la prima volta ognuno di noi ha affianco una vaschetta in plastica dove porre tutto il materiale, mi sento quasi un Pro!
Inizio il riscaldamento di corsa e i giudici comunicano che sarà una gara senza muta, quindi mi butto in acqua e comincio a fare qualche bracciata per abituarmi alle splendide acque di via Oceania. Alle 7.50 dopo qualche minuto di attesa, dovuta all’operato dei vigili impegnati ancora a sistemare transenne e a chiudere le strade, fatta la spunta si parte.
Decido di fare una gara accorta cercando di centellinare le energie, partenza lenta vedo un gruppone davanti a me che si allontana sempre di più, mantengo il mio passo e cerco soprattutto di nuotare dritto, visto che ultimamente il Garmin mi segnala i tratti di nuoto così ondulati neanche fossi alla decima pinta all’Oktoberfest…
Il gruppo si è molto sfoltito mi sembra di nuotare in solitario, per fortuna l’ultima boa si avvicina, esco e mi dirigo di gran carriera verso la zona cambio, nel frattempo ripasso in sequenza le operazioni che dovrò fare prima di salire in bike, ecco fatto mi preparo ad affrontare con eccitazione e curiosità i miei primi 40 km no draft, decido di non spingere a tutta, pedalata agile (tanto mica sono Rogeiro), il tratto bike è quello preventivato bellissimo……Cristoforo Colombo fino a Malafede, giro di boa, ritorno sempre sulla Colombo fino a Porta Ardeatina svolta a destra per via Cilicia, Terme di caracalla, Circo Massimo, via dei Cerchi, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, nuovamente Caracalla e Colombo fino alla zona cambio semplicemente fantastico.
Arrivo per l’ultima volta in zona cambio, lascio la bici e parto per l’ultimo sforzo, saluto Marco mentre mi punta l’obiettivo della sua macchina fotografica, penso che gentile è venuto a vedere la gara e a fare le foto pur non partecipando, anche questo è lo “spirito Orange”, l’alimentazione durante la bike è stata ottima mi sento bene primo km a 4:15, effettivamente troppo veloce, “così alla fine muoio” penso, cerco allora di mettermi su un più prudente 4:35, considerando il caldo che comincia a farsi sentire, la scelta si rileva giusta, gli ultimi km sono durissimi tuttavia concludo i 9 km e 700 m in 45:27, alla fine 4:38 al km ci posso stare, sono stremato ma soddisfatto mi sono preso la mia rivincita con il Laghetto dell’EUR.
E i miei compagni?...Bravi tutti anche loro, soprattutto……Rogeiro DOS SANTOS GALVAO 1° di categoria e quarto assoluto, Stefano VALEAU 1° di categoria, Gigi MARTINELLI 2° di categoria.
La giornata si conclude con l’immancabile pasta party questa volta da “Giolitti”, veramente di qualità dove ne approfittiamo per scambiare tutti insieme quattro chiacchiere, ci raggiunge anche Isa che avevo salutato prima della gara e che successivamente messi da parte gli impegni lavorativi è tornata per mangiare insieme a noi, altro bellissimo esempio di spirito Orange”.
A parte i ringraziamenti a Marco per le foto e a Bruna per il tifo incessante vorrei concludere queste righe soffermandomi sull’organizzazione (VOTO 9) che vista l’esperienza negativa del Triathlon Olimpico di Maggio in primis avevo criticato aspramente, ebbene oggi mi sono dovuto ricredere, pacco gara ricchissimo, tutte le strade chiuse al traffico, transennate e con la presenza dei vigli, Cristoforo Colombo fino a Malafede interamente dedicata alle BiKE che per noi che gareggiavamo è stato un vero spettacolo pasta party ottimo, veramente tutto perfetto.
Mi auguro con tutto il cuore che questo tipo di evento possa prendere sempre più piede nella Capitale e che finalmente anche qui ci possa essere un evento IRONMAN, al momento la mia rimane solo una speranza considerando soprattutto l’arretratezza culturale del nostro paese nei confronti di queste manifestazioni che vengono viste più come giornate di disagio individuale che come festa collettiva di sport, per intenderci mentre correvo ho sentito testualmente da qualche terrazzo sopra la mia testa: “ Ao anvedi questi se pensano che l’Eur è diventato il giocarello loro domani mattina chiamo subito l’assessore amico mio e ie faccio vede!!!”




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