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Il grande fascino del mare
di Maurizio Zacchi, 27/02/2012

La vela nera con la scritta 19 è alle spalle...le gambe sono affaticate, ma il traguardo è sempre più vicino, anche se quegli utlimi 2097 metri sembrano eterni.
Lo sguardo dell'atleta cerca il mare, ma c'è ancora una salita da superare, una salita che sembra eterna.

L'obiettivo si va materializzando nella mente dell'atleta, ma c'è ancora quella salita. E la mente sa fare brutti scherzi, riesce a mettere in dubbio qualsiasi certezza. Ci sarà ancora il mare ad accogliere l'atleta e mettere fine ai suoi sforzi?

Lo sguardo cade sul cronometro nel tentativo di scacciare i brutti pensieri; le gambe diventano ancora più pesanti, e la cima di quella salita sembra allontanarsi alla vista dell'atleta. La vela nera che segnala il 20° chilometro è ancora lontana, maledettamente lontana, anche se i primi cartelli turistici che annunciano le attrazioni del Lido di Roma restituiscono speranza e vigore al passo dell'atleta.

È il momento di dare fondo alle ultime energie. Ora la vela è ben visibile e la scritta 20 si legge perfettamente. La linea dell'orizzonte entra nel campo visivo dell'atleta, eccolo lì il mare...finalmente il miraggio diventa realtà.

Eccola la vetta, inizia la discesa che lancia l'atleta sul lungo mare per quell'ultimo chilometro da consumare in fretta, per quell'ultimo "biscotto" da divorare.

Ad attendere l'atleta orange ci sono dei sostenitori speciali, che sostituiscono il Presidente in questa importante funzione, quella di dare quell'ultimo incoraggiamento, quello che spingerà l'atleta fino al superamento del traguardo, dopo 21.097 metri.

È il momento di dare fondo a tutto quello che è rimasto e di lanciare lo sprint. È il momento di vincere la propria sfida personale, una sfida che sarà vinta indipendentemente dal cronometro, perché quella sfida si vince nel momento in cui si decide di correrla, nel momento in ci si immerge in quell'immenso flusso di perso, e poi nel momento in cui la scarpa calpesta il tappeto blu che segna l'arrivo.

Un'altra canotta orange ha superato il traguardo, una delle 377 sfide vinte: a partire da quella di Dario Salerni, primo della pattuglia arancione, per arrivare a quella di Anna Maria Evangelisti, indomita fit-walker.

Una prestazione di squadra che ha permesso alla Podistica Solidarietà di conquistare il 2° posto di squadra per il 6° anno consecutivo, battuta solo dalla società organizzatrice dell'evento.

Un grande successo a cui fanno seguito le tante belle prestazioni individuali, in una Mezza che ha visto l'esordio di tanti atleti sulla lunga distanza. Una Mezza che ha visto tante canotte orange sfidare se stessi, ma anche i propri problemi fisici, pur di raggiungere e superare quell'agognato traguardo.

Vogliamo citare per tutti i primi 10 arrivati della classifica maschile e di quella femminile.

SALERNI DARIO
NARANZI ROBERTO
MANCINI ANDREA
DE LUCA FRANCESCO
BOTTA ALBERTO
RAU GIUSEPPE
COLANTONI SERGIO
TOMASSI MARCO
SANTOPONTE DANILO
BIZZARRI GIORGIO

CECCARELLI CHIARA
CERAMI LAURA
CIPRIETTI MICHELA
IMBUCATURA CRISTINA MARILENA
VALLETTA MARIANGELA
POMPONI STEFANIA
SALOMONE SIMONETTA
LA FRATTA MARINA
SCARPARO LUCIA
PALOMBI MARA


Gara: Roma Ostia Half Marathon (26/02/2012)

SCHEDA GARA


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